giovedì 25 luglio 2019

Blade Runner 2019

Nella Los Angeles distopica in cui è ambientato Blade Runner siamo nel 2019. È dunque il 2019 quando il Replicante Roy Batty muore davanti agli occhi di Rick Deckard, dopo un intenso monologo che entrerà nella storia del Cinema. E sarà il 2019, proprio il 2019, quando Rutger Hauer, l'attore che ha interpretato Roy Batty, ci lascerà.  
Il 2019 è stato il tempo di morire. Per la seconda volta.
«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

martedì 23 luglio 2019

Knights of the Zodiac: Saint Seiya (Parte I)

Insieme ai Simpson, "I Cavalieri dello Zodiaco" sono stati (e lo sono ancora) i miei "cartoni" preferiti. Ricordo ancora da bambino, quando andavano in onda sulle TV locali e, puntualmente, arrivati alla Quinta Casa, quella di Ioria di Leo, il giorno seguente tutto ricominciava da capo, non permettendomi così di vedere l'Armatura del mio Cavaliere d'Oro, quello del mio Segno... Libra! Era una vera e propria tortura. Ogni volta a rivedere puntate già viste e riviste, e poi... Quinta Casa, e... SBAM! Si ricominciava da capo! Quanti insulti a quella TV locale campana...
Poi, dopo non ricordo quanti mesi, forse anni, finalmente il giorno dopo quella che era diventata per me la puntata incubo, ecco che la storia andava avanti! La Sesta Casa, quella del divino Virgo, e poi eccola, la Settima, dove per la prima volta potei ammirare le Sacre Vestigia di Libra! Che emozione sentire la voce di Sirio (doppiaggio italiano meraviglioso!) descrivere il mio Cavaliere d'Oro: "Dalla notte dei tempi il Cavaliere d'Oro di Libra è stato l'ago della Bilancia nella lotta tra il Bene e il Male, la Chiave di Volta tra le Benigne Stelle e le Forze dell'Oscurità", dopo aver elencato le Dodici Armi di cui era composta l'Armatura. Erano bei tempi... tempi in cui si provavano brividi anche per cose come questa.

Bene, mettiamo da parte l'epicità e veniamo a oggi.

lunedì 22 luglio 2019

Le Canzoni della Sera (Volume 4)

E siamo a 100. Sono ben 100 sere che chiudo le mie giornate con una canzone. 
Dando un'occhiata a ciò che ho pubblicato finora, è chiaro che da un po' ascolto più musica internazionale che italiana. Ma tra queste ultime 25 canzoni di nostrano c'è roba molto interessante, come Caparezza e i Ministri, che seguo appena posso nei vari concerti, quelli che furono i Timoria (e che ci mancano), quelli che per fortuna sono ancora, i Subsonica, quelli che sono italiani ma alle orecchie di chi non li conosce non sembrano, i Lacuna Coil. E poi ci sono 3 cantautori italiani a cui sono molto legato: Fabrizio De André, Roberto Vecchioni e Pierangelo Bertoli. Tutti e tre hanno senza ombra di dubbio contribuito a formare il mio pensiero, e se per quanto riguarda De André e Bertoli mi sono dovuto accontentare di lezioni a distanza, cantate, con Roberto Vecchioni ho avuto la fortuna di essere per davvero un suo studente, per due anni, seguendo alla Sapienza i suoi Corsi di Scrittura. Grande, grandissimo personaggio il Prof Vecchioni, di una cultura immensa, e di una umanità fuori dal comune. Oggi, a distanza di anni, gli sono ancora grato, sia per quello che mi ha insegnato per quanto riguarda la Scrittura, sia, soprattutto, per ciò che mi ha saputo regalare a livello umano. Grazie Prof!

#076 Dropkick Murphys - I'm Shipping Up To Boston (07-giu-19)
#077 Ben Harper - Don't Give Up On Me Now (09-giu-19)
#078 Red Hot Chili Peppers - Otherside (10-giu-19)
#079 Roberto Vecchioni - Stranamore (11-giu-19)
#080 Radiohead - Karma Police (12-giu-19)
#081 Tool - Schism (13-giu-19)
#082 Fabrizio De André - Geordie (14-giu-19)
#083 Lynyrd Skynyrd - Free Bird (15-giu-19)
#084 The Cure - Lullaby (16-giu-19)
#085 Caparezza - Teste di Modì (17-giu-19)
#086 Peter Gabriel - Shock The Monkey (18-giu-19)
#087 Subsonica - Colpo Di Pistola (19-giu-19)
#088 Ramones - Pet Sematary (20-giu-19)
#089 Guano Apes - Open Your Eyes (21-giu-19)
#090 Megadeth - Tornado of Souls (22-giu-19)
#091 Timoria - Sole Spento (23-giu-19)
#092 Eric Clapton - Layla  (24-giu-19)
#093 Ministri - Diritto al Tetto (25-giu-19)
#094 The Police - Roxanne (27-giu-19)
#095 Lacuna Coil - I Like It (28-giu-19)
#096 AWOLNATION - Sail (29-giu-19)
#097 Pierangelo Bertoli - Rosso Colore (30-giu-19)
#098 Bad Religion - American Jesus (01-lug-19)
#099 Agnes Obel - Familiar (02-lug-19)
#100 Iron Maiden - The Rime of the Ancient Mariner (03-lug-19)

sabato 20 luglio 2019

Linea di Confine (Primo Sguardo)

Di Racconti che hanno la Luna come protagonista ne ho scritti tanti. Amo la Luna, amo il suo fascino, amo la sua presenza nel cielo nelle calde notti d'estate e la amo ancor di più in quelle fredde d'inverno. 
Oggi, in occasione del 50° Anniversario di quel primo passo umano sul nostro Satellite, voglio contribuire anch'io pubblicando su questo blog un mio Racconto di qualche anno fa (2011), inserito nella mia seconda Raccolta "Ignoti Messaggi in Bottiglia", sperando che lassù, negli anni a venire, tutto resti così com'è. Giorni di Primo Sguardo compresi.


LINEA DI CONFINE
(PRIMO SGUARDO)

venerdì 19 luglio 2019

L'Arcobaleno

Cominciamo: ti prendi un giorno di permesso, ti viene revocato il giorno prima, e quindi vai a lavorare sperando di fare il prima possibile. Ci riesci, ma devi correre in un'altra Sede per coprire un collega che ha avuto un problema e che, ti assicurano, arriverà comunque a darti il cambio. Arriva.
Metà giornata è andata, così come la gita sul Lago di Garda che avevi in programma con tua moglie prima del concerto della sera. Ma corri comunque a casa, ti prepari, sotto un cielo talmente grigio da non sembrare grigio ma nero. Tuoni, fulmini, pioggia. Con tua moglie passi dalla Decathlon a prendere un poncho, una mantella, qualsiasi cosa che possa proteggerti dalla pioggia che tutte le varie App, i vari Meteo Televisivi, i vari esperti annunciano a secchiate in serata, proprio lì, proprio sull'Anfiteatro del Vittoriale dove è in programma quel concerto che aspettavi da tanto. Ed eccola, la pioggia a secchiate, durante tutto il viaggio verso Gardone Riviera e il suo splendido Anfiteatro. Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Una giornata nata male che sta continuando male e che, scommetti, finirà anche peggio. Ma cosa vuoi che sia un concerto sotto la pioggia alle soglie dei quarant'anni? Nulla, proprio nulla; è solo che ti scoccia decisamente assistere a un concerto sotto un diluvio, con o senza postumi. Ma arrivato a Gardone Riviera almeno una cosa ti va bene: un parcheggio proprio di fianco all'Anfiteatro: 2 euro e ti basta attraversare la strada. Bene. Anzi, quasi bene... perché continua a piovere, e tanto. Dunque aspetti, continuando a guardare le varie App Meteo che... niente, non ti lasciano scampo: icona con nuvola nera, pioggia e un bel fulmine giallo, proprio tra le 20 e le 23, quasi come per sbeffeggiarti. Ma almeno hai il poncho, e mentre tua moglie lo indossa già, tu sfidi la pioggia e, in fondo, ma proprio in fondo, speri che gli esperti si siano sbagliati.
E allora passa il tempo. Il Tempo che passa è l'unica cosa certa in questa parte di Universo. Come la morte, certo, ma anch'essa strettamente legata al Tempo. La pioggia cala d'intensità, e ne approfitti per farti un giro e per goderti un panorama fantastico...
Un panorama che ti mostra sprazzi di sereno inaspettati e che sembrano voler sfidare ogni previsione. E arrivano le 20:15, con l'apertura dei cancelli. E ti metti in fila, senza poncho e senza ombrello, perché da qualche minuto la pioggia ha smesso. Il cielo sopra la tua testa è grigio, ancora grigio, ma intorno qualcosa sembra stia cambiando. Passi i controlli, ti staccano il biglietto, ti avvii verso l'Anfiteatro e...

giovedì 18 luglio 2019

Soviet Simpson

Noi amanti dei Simpson ne abbiamo viste di sigle iniziali, ma questa, ve lo assicuro, le batte tutte. Bella, inquietante, degradante, depressiva, affascinante, post-apocalittica... e potrei continuare. La clip di Lenivko Kvadratjić (meglio noto come Lazy Square) è un capolavoro assoluto. Dall'inizio alla fine.

martedì 16 luglio 2019

La Casa di Carta (Stagioni 1 e 2)

Come scritto nel post precedente, per salvare (personalmente) "The Leftovers" ci è voluta una grande, grandissima Terza Stagione finale. A pochi giorni dall'uscita di un'altra Terza Stagione, allora, mi chiedo: succederà lo stesso con "La Casa di Carta"?
No. Anticipo la risposta senza timor di smentita, stavolta. E lo dico perché le prime 2 Stagioni di "La Casa de Papel" non sono salvabili. Tutto resterà lì, sotto gli occhi di chi è riuscito a vedere la Serie per quello che è: un prodotto nato per la TV generalista spagnola, baciato da una fortuna sfacciata e perciò arrivata al grande pubblico. Un grande pubblico, a dire il vero, decisamente distratto. Forse dalle maschere, forse dal tifo per "l'impresa contro il Potere", forse dal culo di Tokyo; e qui ammetto di essermi distratto anch'io.
Tornando seri: quale credibilità poteva mai avere una Serie che partiva da un presupposto smentito subito, in partenza, senza alcun pudore? Insomma, voi, ladruncoli, derelitti, disgraziati, siete stati ingaggiati per portare a termine la rapina delle rapine (alla Zecca... sì, alla Zecca, e non credo ci voglia un Economista per capire cosa succederebbe se il colpo andasse effettivamente a segno) e per questo dovrete assumere altre identità, chiamarvi persino con nomi fittizi, di città, sì di città, e per questo siete parte di un gruppo al di là di ogni coinvolgimento sentimentale, familiare, politico, perché altrimenti sarebbe impossibile preservare il gruppo da problematiche che...
Ma aspettate. A me nel bel gruppetto di disgraziati mi sembra di vedere...


(POSSIBILI SPOILER)


sabato 13 luglio 2019

The Leftovers (Stagione Finale)

Tempo fa, proprio su questo Blog, spesi parole di fuoco sulla Prima Stagione di "The Leftovers". No, non mi era piaciuta per niente. Ciononostante, a distanza di qualche anno, recuperai la Seconda Stagione, che mi confermò le mie impressioni: una cagata pazzesca. Ma sono un tipo particolare, e le storie lasciate in sospeso non mi piacciono per niente. Ecco allora che, in barba ai miei gusti, al mio cervello, che continuava a insultare soggettisti e sceneggiatori a ogni cambio di scena, a ogni battuta, ho voluto guardare anche la Terza, conclusiva Stagione.
Allora, la domanda è questa: può una Stagione Finale ribaltare completamente l'opinione personale che si ha su una Serie TV? Possono, forse è meglio, un paio, massimo 3 Episodi stravolgere tutto? La risposta, per quanto mi riguarda, è .
Odio avere torto. Ne ho spesso, ci mancherebbe, ma mi dà fastidio. E, sinceramente, ho provato fastidio dopo aver terminato la visione di "The Leftovers", perché... sì, avevo torto. Ma il fastidio è durato poco, perché se da una parte è vero che, come detto, odio avere torto (ma chi non lo odia?!), dall'altra amo alla follia le belle sorprese, quelle che non ti aspetti (e chi non le ama?! Quanto sono banale!). E il Finale di Stagione (e anche qualche Episodio prima) è stato una gran bella sorpresa. Le 2 Stagioni precedenti hanno subito assunto una luce diversa. Tutto è cambiato. E allora, oggi, a distanza di anni da quel mio Post in cui definivo i Colpevoli Sopravvissuti coglioni, posso affermare che magari sono davvero dei coglioni, ma dei coglioni che alla fine possono starci nella storia, e che la storia è una gran storia. 
"The Leftovers", dunque, in barba a ciò che pensavo qualche anno fa, è una gran Serie TV, che andrebbe assolutamente riscoperta da chi, forse come me, l'aveva abbandonata. Riscopritela, riguardatela e tuffatevi nell'ultima Stagione. E tutto vi apparirà diverso. Perché alcune Serie TV, questo l'ho imparato con l'esperienza, sono davvero belle, dall'inizio alla fine; altre lo sono per quasi tutta la durata, carenti però nel finale; altre ancora fanno cagare e basta. Poi, altre, come "The Leftovers", hanno bisogno di una visione d'insieme, e di un Finale di Stagione che chiuda il cerchio così come poche Serie riescono a fare, così come, ad esempio, fece "Breaking Bad" (lontana, lontanissima comunque dalla Serie di cui stiamo parlando). Così come, ad esempio, ha fatto proprio "The Leftovers".
(VOTO: 8 - Dalle Stalle alle Stelle)

domenica 30 giugno 2019

Devilman Crybaby

Ho aspettato un po' troppo per guardarmi questo splendido adattamento di Devilman
Da bambino era uno dei miei "Cartoni" preferiti, e ho accolto con entusiasmo la notizia di questa nuova versione targata Netflix, mettendo subito in conto, ovviamente, la possibilità di rimanerne deluso. 
Non è successo.
"Devilman Crybaby" per me è uno dei prodotti Netflix meglio riusciti. Intriso di violenza, sesso, scene splatter, colori allucinati e allucinanti, questo Anime mi ha coinvolto totalmente e portato con impazienza a un finale a mio parere tra i più belli e riusciti tra Serie TV e Anime in generale. Gli ultimi 2 episodi, infatti, sono per me di una potenza unica. 
Difetti? Forse la durata: 10 episodi credo siano un po' pochi per mettere in scena una storia autoconclusiva (in maniera perfetta) con un personaggio così complesso e profondo.
Se avete amato il Cartone Animato di un tempo, correte a guardarlo. Se non conoscete per nulla il Demone dal cuore umano perché siete troppo giovani, fatelo comunque. E subito. Il mondo là fuori è pieno di Demoni, e bisogna imparare a conoscerli.
(VOTO: 9 - Io sono Devilman)

giovedì 27 giugno 2019

Le Canzoni della Sera (Volume 3)

In questo Terzo Volume delle mie Canzoni della Sera c'è un gruppo di giovani che, devo ammetterlo, ricorda un po' troppo i Led Zeppelin. Ma per quanto mi riguarda in fatto di Musica ragiono in maniera abbastanza semplice... 
Ti piacciono i Led Zeppelin? Direi di sì! 
Quanti dei giovani della Musica, tra italiani e non, ti piacciono ultimamente? Direi pochi, molto pochi. 
Ma come... mi stai  forse dicendo che il fatto che tutti quei giovanotti usciti da "Amici" e compagnia bella siano sempre lì tra i primi posti in classifica è sintomo di carenza di cultura musicale in Italia? Ehm... stai usando formule e parole troppo politically correct. Per me si tratta di vera m*rd* e di... 
Ok, ok! Può bastare! E allora, caro Guido, per te ben vengano gruppi di giovincelli che "scimmiottano" gli Zeppelin. Cazzo... !
Tirando un po' di semplici somme: sì, a me i Greta Van Fleet piacciono.

#051 Cage The Elephant - Cold Cold Cold (13-mag-19)
#052 Verdena - Angie (14-mag-19)
#053 Blonde Redhead - For the Damaged Coda (15-mag-19)
#054 The Killers - When You Young (16-mag-19)
#055 Daniele Silvestri - Gino e l'Alfetta (17-mag-19)
#056 Eagle-Eye Cherry - Save Tonight (18-mag-19)
#057 Phil Collins - I Don’t Care Anymore (19-mag-19)
#058 Editors - The Racing Rats (20-mag-19)
#059 Of Monsters and Men - Alligator (21-mag-19)
#060 Greta Van Fleet - Age of Man (22-mag-19)
#061 Sum 41 - Out For Blood (23-mag-19)
#062 Afterhours - Male di Miele (24-mag-19)
#063 Edward Sharpe & The Magnetic Zeros - Home (25-mag-19)
#064 The Zen Circus - Viva (26-mag-19)
#065 The Lumineers - Ophelia (27-mag-19)
#066 Heart - Barracuda (28-mag-19)
#067 Nomadi - Rosso (29-mag-19)
#068 Dire Straits - So Far Away (30-mag-19)
#069 Imagine Dragons - Radioactive (31-mag-19)
#070 Prozac+ - Acida (01-giu-19)
#071 Luca Carboni - Inno Nazionale (02-giu-19)
#072 Pearl Jam - Even Flow (03-giu-19)
#073 Muse - Resistance (04-giu-19)
#074 R.E.M. - Lotus (05-giu-19)
#075 Levante - Non me ne frega niente (06-giu-19)


martedì 25 giugno 2019

Concorso NASF 15: SPAZIO / LUNA

Stavolta vi avviso con ampio anticipo. Mancano ancora ben 3 mesi per presentare un vostro racconto per la Quindicesima Edizione del mitico Concorso N.A.S.F.. Quest'anno, in occasione del 50° Anniversario della Missione Apollo 11, il tema è "Spazio/Luna", ovvero un Tributo alla Luna e alla Missione Spaziali in genere. Dunque, come si legge nel Bando (trovate il link sotto il post), "Il 20 luglio 1969 è la data che segna per sempre il momento in cui il primo essere umano ha posato per la prima volta i piedi sul suolo lunare. Quel giorno una parte di voi era d'avanti ai televisori in trepidante attesa del touch-down del lander, altri erano troppo piccoli per ricordarselo e altri ancora non erano neppure nati, tuttavia ne siamo stati tutti coinvolti in molteplici maniere.
Con questo concorso letterario intendiamo celebrare il 50° anniversario di quella storica missione dell'Apollo 11 invitandovi a partecipare con testi di narrativa, di poesia o elaborati grafici che si ispirino alle missioni spaziali in generale, purché contengano o un riferimento alla Luna (o a una luna), o alle missioni apollo della NASA (o dei loro colleghi non americani)."
Affilate tastiere e penne, allora, e fatevi sotto. Io, per quanto mi riguarda, sono già al lavoro.
Buona Fantascienza a tutti!

domenica 23 giugno 2019

Sarrismo - Gioia e Delusione

Sono un tifoso del Napoli, molto, molto semplice.
Fatta questa premessa, è inutile che mi si parli di professionismo. Io, ripeto, sono un tifoso. Il calcio non mi dà da mangiare, anzi... direi che mi toglie qualche euro. Il calcio mi dà emozioni, e questo ha poco a che fare col professionismo. Dunque: sono deluso dalla scelta di Sarri? Sì, tanto. Tantissimo. 
Reputo Sarri un traditore? Sì, sì e ancora sì. E no, non me ne frega niente del professionismo, l'ho già detto. Che Sarri sia un professionista che di fronte all'offerta di una grande squadra non poteva dire di no non mi interessa. Minimamente. Io da tifoso ragiono in maniera diversa. Devo ragionare in maniera diversa, altrimenti non si parlerebbe di passione. Io da tifoso ricordo il Napoli di Sarri, le parole di Sarri, gli atteggiamenti di Sarri. Di quel Sarri. E a quel Sarri mi sento legato, da quel Sarri mi sento tradito. 
Per me il Palazzo non rappresentava lo Scudetto. Per me, per noi, per il Napoli di Sarri, checché se ne dica, il Palazzo rappresentava altro. Il Palazzo rappresentava un sistema, anzi, il Sistema. E che oggi, da qualche giorno, in quel Palazzo Maurizio Sarri ci sia entrato dalla porta principale, aperta, spalancata, scendendo da un Jet privato, non cambia il fatto (e non lo cambierà mai) che entrandoci un anno fa, con torce e forconi, abbattendola, quella porta, sarebbe stata tutta un'altra cosa. Persino per Sarri. Soprattutto per Sarri.
Ma, allora, cos'è successo? 
Non mi va di fare ipotesi. Sinceramente non mi va di saperlo. Ho soltanto voglia, quella sì, di ricordarmi di quei tre anni passati a lottare contro il Sistema per la conquista di un Palazzo che in definitiva avevamo conquistato. E il fatto che oggi, a distanza di soltanto un anno, quel Palazzo abbia spalancato le porte a quel Comandante ne è la dimostrazione. Sì, a quel Comandante che oggi ha deciso di gettare le armi, la divisa, la tuta.
Addio Comandante, è stato bello lottare contro tutto e tutti. Noi continueremo a farlo. Continueremo da oggi ancora contro il Sistema e, quindi, anche contro di te. E sarebbe bello, davvero bellissimo sfondare quella porta e guardare la tua faccia.
Forza Napoli Sempre.

sabato 22 giugno 2019

Bird Box (2018)

Il problema di film come questo è sempre lo stesso: lo sviluppo. 
In "Bird Box" troviamo l'arrivo di misteriose Entità che, una volta palesatesi al povero sventurato, lo costringono a suicidarsi. Entità astratte, eteree, inizialmente invisibili, e quindi impossibili da evitare e...
Ah, no....
In effetti per sfuggire a queste creature basta chiudersi in casa. Sì, avete capito bene: rispettano la proprietà privata. Oppure non sono poi così terrificanti, così in gamba, visto che per tenerle fuori basta chiudersi una porta alle spalle. Anche senza un lucchetto.
Ecco. Superato il primo, grande, enorme problema di tenuta della storia (non ho letto il libro da cui è tratto il film, ma visto che sembra essergli abbastanza fedele, non credo che lo leggerò mai), ne arrivano altri che costringono lo spettatore a spegnere il cervello. Metterlo su OFF è l'unico modo per poter andare avanti, perché, come anticipato nella prima riga di questo post, è una gran figata presentare una storia in cui Creature Misteriose si aggirano per il mondo seminando una serie di suicidi di massa dopo averle appena intraviste... ma poi 'sta figata devi portarmela avanti e svilupparla in modo credibile. Cioè...


(SPOILER)


domenica 16 giugno 2019

Catch 22 - Il Paradosso della Guerra

Il fantomatico "Comma 22" recita, testualmente: "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo".
Ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in Italia, la Mini-Serie prodotta da George Clooney in 6 episodi racconta la storia del soldato John "Yo Yo" Yossarian, che, missione dopo missione, vedrà allontanarsi ogni volta la possibilità di tornare a casa sano e salvo per colpa del limite di missioni da fare che, per vari motivi, salirà di continuo. Ecco allora che il giovane soldato americano, circondato dall'orrore della morte dei suoi compagni di missione, le proverà tutte per cercare di venire rispedito a casa, appellandosi anche al mitico Comma 22.
Tra momenti divertenti e altri decisamente drammatici, questa Serie tratta dal romanzo di Joseph Heller mi è piaciuta parecchio. Certo, non perfetta (forse a un passo, un piccolo sforzo dalla perfezione), la storia è riuscita a rapirmi e a farmi respirare l'aria rarefatta che quei soldati respiravano lì tra un volo e un altro. Inquietudine, rassegnazione, speranza, follia, violenza e spensieratezza a tratti. Tutto questo è "Catch 22". Tutto questo è, in definitiva, la Guerra.
(VOTO: 8 - Ancora una Missione)

sabato 15 giugno 2019

"La Febbre" in Z di Zombie 2019

Un mio racconto, "La Febbre", è stato inserito nell'Antologia a tema Zombie "Z di Zombie 2019"
E a proposito: state attenti ai morsi quest'estate. E non sto parlando di quelli delle zanzare; non solo. E se vi dovesse capitare di sentirvi leggermente febbricitanti, io una capatina al Pronto Soccorso la farei per sicurezza. Nella peggiore delle ipotesi... vuoi mettere quanta carne fresca si troverebbe?
Ecco i link di Letteratura Horror dove troverete tutte le informazioni sull'Antologia, e quello per acquistarla: